Concorso Università - Bando

CONCORSO PER L'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO

Il Senso Civico in Italia: alla ricerca di una definizione univoca.
Convergenze e divergenze nelle diverse teorie.

  Anno Accademico 2012/2013

Bando   Linee Guida   Scheda Iscrizione

 


REGOLAMENTO DEL CONCORSO


Art. 1  Oggetto del Concorso

1.1    L’Associazione Progetto Civis con il concorso “Il Senso Civico in Italia: alla ricerca di una definizione univoca.” (di seguito “Concorso”) si prefigge l’obiettivo di studiare ed analizzare le diverse definizioni ed interpretazioni del Senso Civico formulate da diversi pensatori ed identificarne le caratteristiche portanti.

1.2    Tali caratteristiche andranno successivamente confrontate per valutare quali siano condivise e quali rappresentino invece peculiarità dei singoli, al fine di identificare le convergenze e le divergenze tra i diversi modelli.

1.3    Andrà infine proposta una sintesi, laddove evidentemente possibile, alla ricerca di una definizione univoca di cosa sia il Senso Civico nel contesto odierno e di come questo, diffuso tra i cittadini e guidandone i comportamenti, possa favorire un miglioramento della vita civile nel nostro Paese.

1.4    E’ possibile rinvenire ogni informazione utile ai fini della partecipazione al Concorso, per ciò che concerne l’impostazione metodologica, le tematiche da affrontare e i vincoli di natura progettuale ed economica, nel documento “Linee guida del Concorso” (di seguito “Linee guida”), che verrà consegnato ai diversi team di lavoro.


Art. 2  Tipologia di Concorso

2.1    Il Concorso si rivolge agli studenti dell’Università degli Studi di Milano per i corsi di Laurea Magistrale delle facoltà di Studi Umanistici, Scienze Politiche, Economiche e Sociali e del biennio conclusivo della facoltà di Giurisprudenza.

2.2    E’ prevista la partecipazione come gruppi di lavoro o come lavoro di un singolo, anche nell’ambito di una specifica tesi di laurea.

2.3    Ogni team dovrà essere costituito da un massimo di 3 studenti, attribuirsi un nome e nominare al proprio interno un rappresentante.

Art. 3  Segreteria  e coordinamento organizzativo del Concorso

Il presente Concorso viene coordinato dall’Associazione Progetto Civis che ha istituito un’apposita Segreteria Organizzativa che avrà il compito di tenere i rapporti con i team, ricevere il materiale, dare le necessarie informazioni ed ha i seguenti recapiti:
Giuliana Di Rito - 02 8909.6061 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Art. 4 Giuria

La Giuria è composta da: un Docente di ciascuna delle Facoltà dell’Università degli Studi di Milano interessate i cui studenti hanno presentato il progetto; Antonio Calabrò, Direttore della Fondazione Pirelli; Vittorio Garzoni, Consigliere Associazione Progetto Civis.

I membri della Giuria e il Presidente verranno nominati  dall’Associazione Progetto Civis.

I lavori della Giuria sono segreti. Il verbale delle riunioni è custodito dall’Associazione Progetto Civis.


Art. 5 Modalità di partecipazione al Concorso

5.1    Iscrizione al concorso

L’iscrizione al Concorso si formalizza con comunicazione da inoltrarsi alla Segreteria Organizzativa entro il termine del 15 novembre 2012, contenente il nome del team, la sua composizione e l’indicazione del rappresentante.

5.2    Domande di chiarimento

Eventuali quesiti, richieste di chiarimenti ed informazioni potranno essere formulati dai team ai contatti di cui all’art. 3.

5.3    Elaborati di concorso

Ai fini della partecipazione al Concorso, ciascun team dovrà consegnare, entro la data di cui al successivo art. 5.4,  gli elaborati di Concorso ed in particolare:

5.3.1    Elaborati di natura diversa, a scelta di ogni team, in grado di rappresentare al meglio il lavoro svolto. Gli elaborati potranno essere, a titolo indicativo: elaborati grafici o altro supporto/strumento multimediale esplicativo della proposta;

5.3.2    Relazione di massimo 6 cartelle  fronte/retro in formato A4, che dovrà – nel descrivere i criteri alla base della proposta – motivare la soluzione presentata, esplicitando le risposte ai diversi temi oggetto del Concorso desumibili dalle Linee Guida, in relazione ai criteri di valutazione di cui al successivo art. 6;

5.3.3    Fattibilità in termini organizzativi operativi economici.

Gli elaborati e la relazione dovranno inoltre essere riprodotti su supporto informatico (CD Rom).

5.4     Termine e modalità di partecipazione al Concorso     

Il plico contenente gli elaborati di concorso dovrà pervenire presso la Segreteria Didattica della Facoltà di Studi Umanistici, Sig.ra Paola Maestri, entro il giorno 15 febbraio 2013 in un plico chiuso, in modo da garantirne l’integrità, sul quale dovranno essere indicati la dicitura “Concorso “Il Senso Civico in Italia: alla ricerca di una definizione univoca.” e il nome del team.


Art. 6 Lavori della Giuria e formazione del giudizio

La Giuria provvederà a valutare ciascun progetto, sulla base dei seguenti criteri ed elementi di valutazione:

A)    Coerenza con la logica e il principio enunciati nell’obiettivo del concorso.
B)    Identificazione di punti di convergenza e divergenza delle diverse teorie ed interpretazioni.
C)    Capacità di individuare una definizione condivisa ed univoca del Senso Civico.
D)    Identificazione dei benefici oggettivi per la collettività, conseguenti alla diffusione dello stesso nei comportamenti dei singoli.

I team potranno essere invitati a rispondere a quesiti che la Giuria riterrà necessari allo scopo di chiarire qualsivoglia aspetto delle proposte progettuali.

Al termine dei lavori la Giuria selezionerà i progetti ritenuti migliori in relazione a quanto stabilito dal presente articolo e dalle Linee Guida.


Art. 7 Premi

Saranno premiati i primi 2 progetti classificati in funzione dei parametri indicati nell’art 6.:

1° classificato: viaggio della durata di tre giorni con visita al campus e partecipazione ad una lesson presso una prestigiosa Università (Princeton, Yale, Stanford, Georgetown, Bucerius, Harvard).

2° classificato: viaggio di 3 giorni con visita ad una sede di una Istituzione Europea (Parlamento Europeo – ONU – BCE).

I corsi di studio potranno stabilire se assegnare crediti formativi agli elaborati dei partecipanti ritenuti meritevoli.
L’Associazione Progetto Civis comunicherà alle Facoltà entro il termine del 31 marzo 2013 il nome dei team vincitori.


Art. 8 Pubblicazione dei risultati del concorso

I risultati del concorso saranno comunicati a ciascun team e diffusi pubblicamente.


Art. 9 Diritto di proprietà e di esposizione

L’Associazione Progetto Civis si riserva il diritto di rendere pubblici gli elaborati ritenuti interessanti, mediante mostre, cataloghi, articoli, pubblicazioni, convegni ovvero in qualunque altra forma riterrà opportuna.

Con la partecipazione al Concorso, i singoli team autorizzano l’Associazione Progetto Civis ad utilizzare il materiale presentato ai predetti fini, senza onere alcuno.

 
Art. 10 Calendario

La procedura concorsuale verrà espletata nel rispetto dei termini sotto indicati:

Comunicazione del team Entro e non oltre il 15 novembre 2012
Consegna degli elaborati di concorso Entro e non oltre il 15 febbraio 2013
Lavori della Giuria Entro il 15 marzo 2013
Premiazioni dei vincitori Entro il 12 aprile 2013

 

 

 


Art. 11 Altre informazioni

La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di quanto prescritto nel presente documento e nelle Linee Guida.

L’Associazione Progetto Civis procederà al trattamento dei dati forniti, ai fini della partecipazione al presente Concorso, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 30.06.2003 n. 196; la comunicazione e diffusione degli stessi è disciplinata dalle norme vigenti in materia.

Attività

Concorso Università - Linee Guida

CONCORSO PER L'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO

Il Senso Civico in Italia: alla ricerca di una definizione univoca.
Convergenze e divergenze nelle diverse teorie.

  Anno Accademico 2012/2013

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LINEE GUIDA DEL CONCORSO

Introduzione

I livelli di prosperità, benessere sociale e di qualità della vita sono direttamente proporzionali alla ricchezza di capitale sociale in una comunità, sia essa nazione, città o piccolo comune.

Il capitale sociale si riferisce a quei beni intangibili che hanno valore più di ogni altro nella vita quotidiana delle persone: precisamente, la buona volontà, l’appartenenza ad organizzazioni, la solidarietà e i rapporti sociali tra individui e famiglie.

Capitale sociale accompagnato al senso civico può essere definito come un atteggiamento di fiducia negli altri orientato alla disponibilità a cooperare per il miglioramento della società o città in cui si vive.

La fiducia crea effetti benefici a tutta la società: in particolare il livello di benessere è più alto, le istituzioni (comuni, province, regioni) funzionano meglio, i cittadini sono mediamente più soddisfatti della propria esistenza.

Inoltre fiducia e capitale sociale facilitano gli scambi commerciali e l’economia.

Se ci si può fidare degli altri, costa molto meno produrre e scambiare dei beni, si creano posti di lavoro. Il capitale sociale è più difficile da creare rispetto al capitale umano, perchè consiste in un insieme di comportamenti diffusi e di norme sociali che si cristallizzano nel corso del tempo.

La scarsa fiducia è il maggior ostacolo al benessere sociale e alla crescita.

Il capitale sociale è definito come ‘le reti di relazioni interpersonali, le norme sociali e la fiducia che permettono alle persone di agire collettivamente per perseguire in modo più efficace degli obiettivi comuni’ (R.Putnam, 1994, 1).

Il capitale sociale, quindi, è la sommatoria di conoscenze, comportamenti, abitudini e regole presenti in una determinata collettività.

Ovviamente questi elementi possono essere positivi (conoscenze approfondite, regole di comportamento rispettate ecc) ovvero negativi (cattiva educazione, spregio delle regole ecc).
Se intendiamo il capitale sociale come ”ricchezza” di una certa collettività ci limitiamo quindi a considerare come tale solo il lato migliore, escludendo gli aspetti negativi sopra citati ovvero depauperandolo del ”peso” degli aspetti negativi.

Se è quindi vero che il capitale sociale è tanto maggiore quanto più sono presenti in un certo gruppo/consesso/organizzazione conoscenza, rispetto, buone abitudini è vero anche che maggiore è il capitale sociale, maggiore è la coesione del gruppo (se tutti sono rispettosi il collettivo è più solido, compatto ed  omogeneo di un altro gruppo dove ognuno segue proprie personali abitudini/comportamenti).

Se tutti condividiamo un determinato comportamento (“non buttare cartacce per strada”) questo diventa una abitudine consolidata, si afferma sempre più e anzi il mancato rispetto determina riprovazione da parte di chi non si adegua.

E se ciò vale per un comportamento, per così dire di semplice educazione, a maggior ragione ciò vale per una norma giuridica.

D’altra parte, uno dei fondamenti di qualsiasi legge è la sua efficacia, cioè il suo rispetto da parte della stragrande maggioranza di coloro ai quali la norma si rivolge. Se l’efficacia viene meno la norma è come se non esistesse.

Ne consegue che maggiore è il capitale sociale, maggiore è il rispetto della legge.

Anzi è forse ancora più esatto dire che maggiore è il capitale sociale più forte è il rispetto in genere, nella più ampia accezione (rispetto degli altri, rispetto per le diversità di razza, di sesso, di religione, di lingua, rispetto delle opinioni, rispetto delle regole di comportamento e quindi, ancor più,  delle regole giuridiche).


Il capitale sociale: tesoro di una comunità

Il capitale sociale è quindi una ricchezza condivisa, un bene comune che reca vantaggi a tutti, anche a chi contribuisce meno.

L’elemento centrale del capitale sociale – ha detto Roberto Cartocci - Professore ordinario di Metodologia della Scienza politica presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna - è la fiducia, l’apertura di credito verso gli altri, un bene che deve essere continuamente alimentato e che, anche se non ha natura economica, ha a che fare con l’economia.

Si tratta di quel complesso di "fiducia, senso di obbligazione e di responsabilità verso gli altri e verso le istituzioni, solidarietà e partecipazione".
 
Perché se non esistessero i valori quali la fiducia, il senso civico e il senso dell’altro si produrrebbero costi, sia per i singoli che per le comunità: infatti, a quel punto, sarebbe necessario comprare ciò di cui c’è bisogno, occorrerebbe sostenere i costi dell’infelicità, i costi dell’inciviltà.

Il capitale sociale è la declinazione quotidiana del senso di appartenenza a una comunità. La ricchezza collettiva è il senso civico, sono le relazioni libere e disinteressate che legano fra loro i cittadini di una comunità. In una comunità in cui c’è fiducia reciproca fra i cittadini la vita è più semplice per tutti: più ci si fida, più la fiducia cresce. Al contrario, dove prevalgono la diffidenza e il sospetto la vita è più difficile e faticosa: ognuno è costretto a fare da solo, non può contare sugli altri; anzi li tiene a distanza, come potenziali minacce.

Una comunità ricca di capitale sociale è dunque una comunità in cui i singoli cittadini sentono di avere una responsabilità verso gli altri, compresi quelli che non conoscono e a cui non sono legati da vincoli di parentela, di vicinato né di affari.

Il capitale sociale diventa un beneficio per tutti senza che coloro che contribuiscono a costruirlo lo considerino un costo.

Come ha detto un importante economista: “Certe azioni che dovrebbero stare nella colonna dei costi stanno invece in quella dei benefici”. Questo apparente paradosso non si spiega con una popolazione fatta di eroi e di eroine, ma perché esiste un orizzonte di moralità in cui è normale una pratica diffusa di solidarietà e di disponibilità a subordinare il tornaconto personale agli interessi collettivi e al rispetto delle regole, dando per scontato che gli altri faranno lo stesso – di nuovo la fiducia, materia prima del capitale sociale.

Una ricchezza collettiva tra le più alte d’Italia, come attestano le ricerche svolte in questi ultimi anni sulla geografia del capitale sociale: Reggio Emilia si pone ai primi posti in Italia, insieme a Trieste, Bolzano, Mantova.

Ma questa non è una ricchezza garantita per sempre. L’impegno deve essere anche quello di socializzare le nuove generazioni a considerare come senso comune questo orizzonte di responsabilità e di impegno per gli altri.


Impostazione metodologica

Al fine di raggiungere l’obiettivo del Concorso i partecipanti potranno documentarsi con le fonti e le letture indicate, che hanno evidenziato la dimensione sociale e motivazionale del comportamento civico.

Tali studi costituiscono uno stimolo di riflessione ed un supporto metodologico.

Tuttavia è auspicabile che i partecipanti non li considerino come unici modelli a cui riferirsi o vincoli a cui attenersi, ma si sentano stimolati a proporre nuove chiavi di lettura e a identificare, laddove evidentemente esistano, elementi comuni che concorrano a formulare una definizione univoca ed attuale.

A loro verrà chiesto di:

  • Documentare le teorie/modelli proposti dai diversi pensatori;
  • Proporre una propria definizione del senso civico;
  • Proporre una sintesi, laddove evidentemente possibile, alla ricerca degli elementi comuni che concorrano ad una definizione univoca di cosa sia il Senso Civico nel contesto odierno;
  • Valutare come il Senso Civico, precedentemente definito, diffuso tra i cittadini e guidandone i comportamenti, possa favorire un miglioramento della vita civile nel nostro Paese.

 

Elaborati di Concorso

La proposta dovrà essere presentata, entro la data di scadenza, tramite:

  • Elaborati di natura diversa, a scelta di ogni team, in grado di rappresentare al meglio il lavoro svolto. Gli elaborati potranno essere, a titolo indicativo: elaborati grafici o altro supporto/strumento multimediale esplicativo della proposta;
  • Relazione di massimo 6 cartelle  fronte/retro in formato A4, che dovrà – nel descrivere i criteri alla base della proposta – motivare la soluzione presentata, esplicitando le risposte ai diversi temi oggetto del Concorso desumibili dalle Linee Guida, in relazione ai criteri di valutazione di cui al successivo art. 6;

Gli elaborati e la relazione dovranno inoltre essere riprodotte su supporto informatico (CD Rom).

Il plico contenente gli elaborati di concorso dovrà pervenire presso la segreteria Segreteria Didattica della Facoltà di Studi Umanistici, Sig.ra Paola Maestri, entro il giorno 15 febbraio 2013 in un plico chiuso, in modo da garantirne l’integrità, sul quale dovranno essere indicato la dicitura “Il Senso Civico in Italia: alla ricerca di una definizione univoca. Convergenze e divergenze nelle diverse teorie” ed il nome del team.

Attività

Concorso Università - Calendario

Calendario delle Attività

Comunicazione del Team

Entro e non oltre il 15 novembre 2012
Consegna degli elaborati di Concorso Entro e non oltre il 15 febbraio 2013
Lavori della Giuria Entro il 15 marzo 2013
Premiazioni dei Vincitori

Entro il 12 aprile 2013

 

 

 

 

 

Attività

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